Le vedute di Bernardo Bellotto costituiscono la memoria storica di Dresda. Con la stessa precisione con cui suo zio Antonio Canal immortalò Venezia, Bellotto fissò su tela la Dresda barocca. Poiché entrambi gli artisti portavano il nome d’arte «Canaletto», oggi questo nome ha un doppio significato: mentre Antonio operava a Venezia e a Londra, suo nipote Bellotto si trasferì al nord. Alla corte di Augusto III divenne il cronista della città. Le sue vedute dettagliate sono oggi testimonianze di un’epoca unica.